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Dungeon PbEM
The chronicles

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Gusege/FIZKisash/Gabriele
Shan Yu/Michele
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Master
Luca

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Instancabile Maerinor continuava a disrientare il gigante bersagliandolo sempre da punti differenti. Il mostro per rivalsa colpì con forza un altro dei suoi uomini, mandandolo esanime a terra.
Gusege che si trovava a fronteggiare da solo quel colosso, forse per sua fortuna, non riuscì neanche a impensierlo giacché i suoi attacchi andarono tutti a vuoto. Incredibilmente uno dei più giovani arcieri elfici, invece riuscì finalmente a piantargli una freccia nello sterno, ma per quella furia vomitata nella foresta da chissà quale spirito immondo, ancora non fu sufficiente. Allora Tumur, che nuovamente si erigeva in tutta la sua stazza, gli si fece sotto per cercare di afferrarlo, e il gigante lo colpì una prima volta. Quindi resistette al suo maldestro tentativo di sbilanciarlo, e infine con due potenti colpi di clava mandò a terra anche il lottatore Skanaka.
In quel trambusto il Chalachakra lentamente uscì dall'acqua dov'era stato scagliato, ma ben si guardò dal mettersi a portata della terribile clava.

Kisash
Gabriele

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Kisash vide l'uomo grosso cadere sotto il colpo della clava del nemico. Nonostante la sua tempra era a terra. Kisash era quasi allo stremo, proprio per questo si avvicinò velocemente alla gamba del gigante che aveva danneggiato: così facendo forse avrebbe procurato un'emorragia impossibile da fermare.

Gusege
FIZ

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Lasciando dietro di sè ogni prudenza, Tumur si gettò ardimentosamente nella lotta, ma le sue mosse erano lente e goffe e l'enorme clava riuscì a tenerlo a distanza. Poi, preso l'avvio, il bruto roteò il suo legno e lo abbattè contro l'Orso.
Il contraccolpo squassò il terreno mentre Tumur crollava nuovamente a terra esanime.
Questa volta un presentimento orribile corse giù per le budella a Gusege, come un fuoco gelido. Ma già il Chalachackra, insolito alleato, si apprestava a caricare di nuovo, non c'era tempo per pensare: l'allevatore strinse i denti e si concentrò sui suoi attacchi.

Master
Luca

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Approfittando della diversione fornita dal Chalachakra, Gusege calò la giusarma infuocata degli antichi facendolo crollare, e prima che toccasse terra, una freccia degli elfi gli diede il colpo di grazia.
I combattenti tutti si guardarono immediatamente intorno, increduli che fosse realmente finita dopo tutte quelle perdite subite, ma era esattamente in quel modo che era andata. Alcuni marinai dell'Astalia, poco avvezzi a combattimenti tanto cruenti, prima degli altri ne avevano pagato le conseguenze e giacevano privi di vita sul terreno o riversi a faccia in giù nell'acqua. Maerinor stesso era stato ferito, per quanto questo non lo esentasse dal prestare il suo aiuto ai suoi subordinati che fino all'ultimo avevano impugnato l'arco o la spada.
La terribile clava del gigante era rotolata poco distante da lui, prima che lo straniero potesse dare lui stesso il colpo finale. In ogni caso il suo contributo era stato certamente fondamentale, e di questo Gusege più di tutti doveva dargliene atto. Ma il Gorako non aveva tempo in quel momento. Pensò invece a sincerarsi delle condizioni dello Skanaka, che tornato alle due dimenisoni normali, giaceva ai suoi piedi, e si rese conto non respirava più.

Shan Yu
Michele

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
La terrà tremò sotto i piedi dell'equipaggio dell'Astalia, quando il gigante franò al suolo privo di vita.
Poi arrivò il silenzio, rotto solo dal lamento dei feriti.
Shan Yu si infilò l'arco a tracolla e si fece largo per affiancare Maerinor, ignorando il cadavere del mostro e il chalachakra, che poco più in là ansimava come un mantice, col viso imbrattato di sangue.
Se fosse stato il suo o quello del colosso, Shan Yu non era in grado di stabilirlo.
"Dobbiamo allestire un campo per dare soccorso ai feriti", iniziò Shan Yu, senza perdersi in giri di parole.
"Se ci sono speranze di rimettere in sesto l'Astalia, io e i miei fratelli daremo una mano facendo legna già domani all'alba. Altrimenti, se nulla può essere fatto per proseguire la navigazione, procederemo a piedi".
Shan Yu si tormentò la peluria sul mento, pensieroso. Si era fatto scuro in volto. La preoccupazione traspariva dai suoi occhi.
"Restare in questo maledetto luogo ci espone al pericolo di goar e giganti. Per non parlare dei predatori che sicuramente si nascondono nelle profondità della foresta e che l'odore del sangue attirerà da queste parti. Dobbiamo prendere una decisione in fretta, per essere pronti all'alba."

Tumur
Andrea

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I compagni non riuscivano a sopraffare il gigante che, con furia continuava a mietere vittime fra gli elfi. Tumur provò il tutto per tutto, cercando di afferrarlo per l'ennesima volta e ancora venne colpito pesantemente, ma non mollò. Con quel poco di forza che gli era ormai rimasta tentò di sbilanciarlo, ma la sua sola volontà non bastò ed il gigante infierì nuovamente sull'Orso Skanaka che subì un ulteriore duro colpo. In quel momento la vista gli si annebbiò. La sua mente vacillò. Nel momento in cui il gigante sopra di lui sferrava l'ultimo colpo, al quale lo Skanaka non aveva più la forza di reagire, il tempo sembrò scorrere più lentamente. In quel lungo istante, in cui la mazza scendeva verso il suo capo, Tumur potè rivedere tutto ciò che era stato. Un ragazzo Skanaka, che imparava la caccia dal padre. Un cacciatore solitario. Un allievo di Gerukin. Un guerriero della tribù Skanaka. Un membro dell'arban del Corvo. Rivide la lotta con l'orso alla cittadella. La lotta infinita contro Neoke. I portali delle ombre che aveva conosciuto. Vide le facce dei compagni morti in tutte quelle peripezie.
Infine fu solo buio e pace. Non vi era più dolore... non vi era più nulla!
Star

Kisash
Gabriele

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Il chalachakra non ebbe modo di affondare nuovamente il suo fendente che il gigante cadde a terra esanime. Anche dalla parte dei suoi alleati però sembravano esserci state parecchie perdite. Molte di quelle persone non erano probabilmente nemmeno guerrieri addestrati, cosa assolutamente non concepita da Kisash che era stato abituato a sopravvivere sin da piccolo.
《Arkadia dasank muraskin inamuihil namori》disse mentre andava a controllare un elfo steso a terra vicino a lui.

Gusege
FIZ

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Gusege si sedette a terra, accanto al cadavere di Tumur, Pengetahuan Roh abbandonata accanto a lui.
Non disse nulla, il suo volto non tradiva alcuna emozione, mentre le parole indaffarate di Shan Yu gli scivolavano attorno come l'acqua del fiume attorno ala prua dell'Astalia.
Un altro morto.
Il Gorako sentiva mancargli la forza. Non ce la fece a ripercorrere con lo spirito i nomi e i volti di colore che aveano perso per attraversare quella foresta.
L'arban non esisteva più. C'erano solo lui e l'Artiglio Giallo.
Lo Skanaka si era sacrificato per permettere a lui e al selvaggio di sconfiggere finalmente il gigante. Con il suo ultimo barlume di vita si era gettato in un'impresa disperata.
Ancora un volta gli spiriti beffardi avevano seminato morte e distruzione attorno a Gusege, solo per risparmiarlo, per caricare sulle sue spalle il fardello della vita. Prima del bagno ritemprante nel fuoco sacro quell'ultima morte sarebbe stata abbastanza per fargli perdere il controllo, ma ora tutto era diverso. Ora il suo cuore era forte come deve essere quello di un guerriero. Ora era un Guardiano e il suo fardello consisteva nella missione che gli aveva affidato Enarzak. Proteggere l'Imperatore, costasse quello che costasse.
Non gli sfuggiva certo l'ironia del fatto che proprio lui, quello che più aveva dubitato dello sciamano, era quello a cui spettava portarla avanti, ma non aveva tempo per quello.
Ora era il momento per salutare il fratello caduto e sentire il peso della perdita.

Master
Luca

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Maerinor il quale stava impartendo le disposizioni per la messa in sicurezza di quella riva ai pochi uomini rimasti, si fermò immediatamente quando Gusege fece presente a tutti la perdita del lottatore. Lo Skanaka si era distinto nel corso della rivolta operata dai seguaci di Mefilies nel giardino reale in occasione della Festa di Primavera, e lui sapeva gli dovevano molto come a ognuno degli stranieri. Una volta espresse le proprie condoglianze però, non poté fare a meno di tornare a concentrarsi sulla situazione contingente, come anche lo straniero e Shan Yu sollecitavano a fare. Non farlo avrebbe potuto portare presto o tardi a nuove perdite.
L'Astalia era inamovibile e irreparabile senza che costruttori esperti fossero lì, e senza poter disporre di arnesi che per ovvie ragioni erano oltre qualunque possibilità. Il capitano impartì degli ordini e gli uomini si disposero subito per formare una catena, cui anche gli Huergar si unirono, per trarre a terra qualunque cosa potesse essere loro utile per il lungo viaggio che gli si prospettava. Lo straniero non capiva nulla, ma appena si misero all'opera e cominciarono, si unì a loro per dare manforte.
Una volta che tutto l'indispensabile fu a terra, Maerinor tornò a dare un'occhiata intorno: le condizioni di alcuni dei feriti erano tali per cui non sarebbero mai riusciti a continuare quel viaggio a piedi, non con l'urgenza che quella missione richiedeva, tanto più che si trovavano in territorio nemico. Alla luce di una torica, diede un'occhiata alla carta di navigazione e spiegò la situazione a tutti i presenti:
<<Elam namelah esenanil olefal.>>

Un goar era fuggito ma Maerinor non sembrava propenso a dargli la caccia. Si rivolse allo straniero:
<<Akam namsk erakanlk iriniak?>>

Una volta chiarita al meglio la situazione, furono stabiliti i turni di guardia e ognuno di loro non poté fare altro che concentrarsi sul cercare di recuperare energie il più rapidamente possibile.
Audio

Kisash
Gabriele

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Il chalachakra non capì le parole dell'elfo che avevano attirato l'attenzione di tutti, ma rispose a ciò che gli disse nella sua lingua subito dopo dicendo 《Risajk derekant inalimas ukranins》. Poi si guardò intorno con aria circospetta prima di rimettersi a lavorare insieme agli altri.

Gusege
FIZ

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Presto Gusege dovette abbandonare il fratello caduto: nessuna tribù sarebbe mai sopravvissuta alla dura vita della steppa se avesse dedicato tutto il tempo a compiangere i morti invece di lavorare.
Presto, però, nel mezzo dei preparativi si avvicinò al guerriero Chalachackra. Sapeva che senza di lui sarebbero periti tutti, e non dubitava che lo sapesse anche l'altro.
«Tumur, Skanaka.» disse indicando il cadavere, composto alla maniera tradizionale. «Shan Yu, Artiglio Giallo.» aggiunse indicando il fratello sopravvissuto. «Gusege, Gorako.» disse infine battendosi sul petto.

Shan Yu
Michele

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Le parole di Gusege fecero realizzare a Shan Yu l’accaduto. Il gigante Huergar sentì indurirsi la mascella, mentre osservava il corpo senza vita di Tumur.
Gli occhi dell’orso skanaka fissavano l’oscuritá, oltre la quale proseguiva il cammino per le praterie celesti, dove sicuramente la sua anima si stava dirigendo.
Un sospiro gli sfuggì dalle labbra. Maerinor non avrebbe saputo decifrarne il significato. Dolore, frustrazione, rimpianto...difficile dire cosa si agitasse dentro al cuore del più massiccio dei due Huergar.
Shan Yu si consolò al pensiero che l’arban del corvo si stava pian piano riunendo nell’abbraccio del Tengher. Ma non c’era tempo da perdere, la situazione attorno a loro poteva degenerare da momento all’altro.
Maerinor aveva riempito il silenzio di quei terribili momenti, descrivendo loro il percorso in quella terra ostile per dirigersi nel pressi di un avamposto elfico.
Dedicò un ultimo sguardo a Tumur, sacrificatosi per tutti loro, poi fece cenno a Gusege di seguirlo all’imbarcazione.
Dovevano recuperare il necessario per il viaggio.

Master
Luca

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Maerinor scosse il capo:
<<Akanakh liank serak agathokles kanak...>>
Dopo un confronto che si protrasse non poco, ancorché parecchio pacato, il capitano rivolse allo straniero un ultimo cenno in segno di gratitudine, e tornò a dedicarsi ai suoi uomini.

Kisash
Gabriele

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
《Krotkon rukinsans uberikan in traku》disse Kisash in risposta. Si sarebbe fermato ad aiutare e riposato il tempo di riprendere le forze e fasciare le ferite prima di procedere verso la sua meta. Anche con quel combattimento, non aveva ritardato di molto il suo viaggio.

Shan Yu
Michele

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
La luna affondava come una lama di luce tra le rade nuvole, lasciando osservare ai sopravvissuti il fardello di quello scontro.
I corpi scomposti dei morti punteggiavano il terreno, mentre i feriti si agitavano e urlavano. Molti di questi ultimi non sarebbero riusciti a continuare il viaggio. Ma bisognava proseguire comunque, aveva detto Maerinor.
Shan Yu tornò dall'Astalia zoppicando, carico dei suoi averi.
Il chalachakra stava conversando con il Maestro Esploratore nell'idioma ruvido dei selvaggi.
Il gigante huergar lasciò cadere ai piedi le sue cose, squadrando il chalachakra. Un tempo non avrebbe lasciato scampo a un membro di quella genia. Invece il selvaggio aveva salvato loro la vita con il suo intervento.
Era la seconda volta che accadeva. La prima sul fiume verde, dove il fratello era finito tra le fauci di un serpente dalle mille teste.
Ormai degli huergar di Saran non restavano che Shan Yu e Gusege. E le loro praterie, che un tempo chiamavano casa, erano distanti settimane di interminabili cavalcate.
Senza aggiungere una parola, il gigante huergar si battè il pugno sul petto e allungò la mano per stringere l'avambraccio del selvaggio. In quel luogo sperduto, Shan Yu mostrò la sua gratitudine per quello rivelatosi un inatteso alleato.

Master
Luca

Regno degli elfi - Fiume VerdeGiorno III dopo II luna piena di primaveraWeather
Quando l'indomani furono tutti svegli, le funi che tenevano ancorata l'Astalia a riva era ancora salde e l'imbarcazione, parzialmente alleggerita del suo carico non si era spostata.
<<Alamesel.>> fece Maerinor, e gli uomini si misero in marcia.
L'equipaggio, al netto del capitano, si era ridotto a sei soli elfi, metà dei quali non era in grado di trasportare carichi pesanti senza rallentare ulteriormente la spedizione. Ma anche Shan Yu non sarebbe stato in grado di muoversi agevolmente per diversi giorni ancora. Toccò quindi agli altri sobbarcarsi la maggior parte del carico.
Almeno per il primo giorno, anche il Chalachakra avrebbe marciato con loro giacché le asperità del terreno rendevano disagevole puntare subito verso l'entroterra. Dopodiché, pur puntando anche lui verso oriente, avrebbe tagliato un poco verso sud.
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