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Dungeon PbEM
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Gusege/FIZKisash/Gabriele
Shan Yu/MicheleUdoroke/Maurizio
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Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Il Chalachakra si buttò da basso, e per quanto la fiamma di Menumpak Daraj illuminasse parzialmente, fu sufficiente a vederlo ruzzolare in terra sotto il cunicolo che stavano percorrendo. Fuori dalla loro visuale.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Kishah sembrò aver avuto lo stesso pensiero, perché, incurante dei possibili pericoli e asperità del fosso, saltò giù, scomparendo nell'oscurità.
Chinandosi, il Gorako si affacciò alla spaccatura nella roccia, aggrottando le sopracciglia e tendendo l'orecchio per capire se il guerriero Chalachakra fosse atterrato in sicurezza o se fosse ferito.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Kisash si alzò da terra: era andata come aveva previsto, ovvero un salto imperfetto che però gli aveva permesso di non farsi male. Infatti nonostante la scarsa tecnica si era fatto solo qualche graffio, niente che potesse disturbare la sua forma fisica.
Si rivolse verso la luce del compagno, che sembrava distante, e disse <<Krakuri kisarme>>.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Maerinor fece un cenno d'assenso quando tutti udirono la voce del Chalachakra:
<<Dice che il salto è facile e che da sotto si può continuare. Serve la luce però...>>
Mentre l'elfo stava ancora parlando, fu ancora Kisash a interromperlo producendo un rumoroso grugnito di dolore.

Shan Yu
Michele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Alle parole di Maerinor, Shan Yu rispose con un grugnito spazientito. Erano un pugno di uomini dispersi in un luogo selvaggio e pericoloso, ma erano ben lontani dall’agire come un arban unito e coordinato.
Ognuno faceva di testa propria, senza una guida a prendere le redini del gruppo.
Per un attimo ripensò al corvo. Ma fu un momento fugace.
Guardò dabbasso, valutando il salto e l'oscurità.
Il chalachakra si era dimostrato impavido, ma anche incredibilmente agile, oltre che folle.
Poi il grido di dolore di Kisash rimbombò per le pareti del cunicolo.
Maledizione! I guai non gli davano tregua!
Senza pensarci due volte, il gigante huergar cercò di ripetere la stessa acrobazia del chalachakra, lanciandosi nel vuoto.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Mentre le fiamme delle armi sacre disegnavano forme grottesche e mutevoli sui volti dei tre, cercando vanamente di farsi strada nel buio appiccicoso che riempiva la grotta ai loro piedi, un gemito di dolore risalì dalla zona dove era sceso il Chalachcakra.
Gli occhi di Shan Yu si indurirono ulteriormente, ma l'Artiglio Giallo balzò prontamente di sotto, portando con sé una parte della poca luce che li circondava. Gusege scandagliò con lo sguardo la parete di roccia sotto di lui, poi scavalcò il bordo in un punto che gli sembrava sicuro, lasciandosi dondolare mentre si rivolgeva a Maerinor
<<Ailas ol nujthen fai!>>
Poi lasciò la presa sulla roccia umida e scivolò verso il fondo.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Come avesse compreso istantaneamente la sua richiesta, Gusege giunse a portare luce a Kisash che brancolava nel buio. Sfortunatamente per il pastore però. finì anch'egli invischiato nella tela dei ragni, impossibilitato a muoversi, oltre che rimediando una contusione. Shan Yu fu più agile e fu presto affianco al Chalachakra. Ad ogni modo Kisash non ebbe difficoltà prima a schivare le zanne dei ragni e poi a uccidere il primo di essi.
Diede quindi manforte a Shan Yu per uccidere anche il secondo mentre Gusege a fatica riusciva a districarsi dalla ragnatela in cui era invischiato. Una volta che furono tutti e tre nuovamente in piedi poterono guardarsi intorno: la conformazione della grotta era quanto di più irregolare si potesse immaginare, ovunque puntellata di dosse e cunette che lasciavano intravedere diversi pertugi nelle pareti, anch'essi della forme più diverse. E ovunque si potevano intravedere ragni, i più minuscoli, altri grossi come un braccio, fermi aggrappati alle pareti o che sciamavano in ogni direzione, turbati dalla luce delle antiche armi.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Kisash tenne ben saldo in mano il falchion con cui si sarebbe aiutato nell'aprire la strada. L'ambiente che si parlava di fronte infatti li avrebbe messi in difficoltà e doveva essere libero di muoversi meglio che riusciva. Il chalachakra indicò la direzione da prendere, poi inizió ad incamminarsi.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Sbuffando l'allevatore dei Gorako smise di divincolarsi nella ragnatela. Per cercare di evitarla, aveva tentato di deviare mentre scendeva in salto, urtando una spalla sulla roccia. Lo stesso era rimasto invischiato e, dopo aver cercato di sganciarsi dall'intreccio che lo avviluppava, senza migliorare la sua situazione di un minimo. fu costretto ad assistere da spettatore al combattimento, o per meglio dire alla spiccia eliminazione di due grossi ragni inferociti da parte degli altri due guerrieri.
Usare il fuoco sacro di Pengetahuan Roh per sciogliere e spezzare la massa di filamenti era impensabile: anche trascurando i pericoli di un'azione che somigliava parecchio a radersi con un tizzone ardente, impigliato com'era gli mancava semplicemente lo spazio di manovra.
Chiuse per un istante gli occhi: inutile negarlo, la notte insonne non lo stava certo aiutando. Ma la posizione era scomoda, la spalla gli doleva, le borse gli tiravano le braccia e il suo umore era pessimo.
Intanto Kishah cercava di tagliare le ragnatele con la sua lama. Se avesse continuato presto sarebbe stata avviluppata in una massa appiccicosa e ingestibile.
«Zamyg nee, Shan Yu!» urlò diretto al guerriero dell'Artiglio Giallo «Arjun-galaar tor khailj!»
Poi il Gorako inspirò profondamente e, abbandonata ogni pretesa di sottigliezza, iniziò a tirare di forza per spezzare i suoi legacci. Non aveva il tempo per essere stanco.

Shan Yu
Michele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Sempre più giù. Stretti tra cunicoli punteggiati da continui dossi e cavità, Shan Yu, Gusege, Kisash e Maerinor si inoltrarono nell’oscurità di quel mondo sotterraneo.
Non erano soli. Filamenti di ragnatele spessi come corde segnalarono loro la presenza di ragni, anche grossi quanto un braccio. Gusege se l’era vista brutta con uno di loro, ma aveva avuto presto la meglio.
Shan Yu, sempre più scuro in volto per l’ennesimo brutto tiro giocatogli dal destino, sbuffava come un mantice. Se avesse avuto l’occasione di mettere le mani addosso a quella creatura dei boschi, le avrebbe torto volentieri il collo.
Kisash, fece per prendere la testa del gruppo, ma Shan Yu gli mise una mano sulla spalla, facendogli cenno di attestarsi alle sue spalle. Gli mostrò che avrebbe usato la fiamma di Menumpak Darah non solo per rischiare quelle caverne, ma anche per bruciare le ragnatele che ostruivano il loro cammino.
“Akeh lio siminir elsan dohr?”, domandò Shan Yu, mentre un ragno si ritraeva in un pertugio sulla parete, infastidito dalla luce dell'arma dei guardiani.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Shan Yu trattenne Kisash dal continuare per cogliere prima eventuali nuovi rumori. Non gli parve di sentire nulla, finché un tonfo annunciò l'arrivo di Maerinor. Si fermò dove la ragnatela ormai squarciata aveva raccolto Gusege, e prima il Chalachakra.
<<Eliam nemeleas sialnos.>> fece l'elfo rimettendosi in piedi.
Shan Yu prese la testa del gruppo e puntò verso l'anfratto che pareva essere meno disagevole rispetto agli altri.
Brandendo la sua ascia infuocata squarciava i fitti veli delle ragnatele e carbonizzava gli sciami di ragni che affolando i cunicoli rendevano ostico il passaggio. Lo sciabordio dell'acqua che sopra avevano udito tanto distintamente, ora pareva più soffuso.
Proseguirono a quel modo per alcune decine di passi, provando diverse vie e il più delle volte dovendo tornare indietro perché il passaggio si rivelava troppo angusto. Alla fine discesero in una caverna enorme, più grande di quella in cui si erano malvolentieri calati prima, ancorché dalla forma ben più irregolare. E si resero conto che i ragni che avevano evitato fino a quel momento, erano ben poca cosa. Per quel poco che la fiamma di Menumpak Darah consentiva di distinguere, erano nel mezzo di un autentico nido di aracnidi. Distinsero alcune zampe muoversi tra i dossi e lebuche, che lasciavano intuire dimensioni paragonabili a quelle di un uomo, o anche meno magari, in ogni caso in numero spropositato. Erano circondati.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Appoggiando il fondello di Pengetahuan Roh al fondo roccioso della caverna, Gusege fissava la marea nera che brulicava e ondeggiava nella caverna come l'erba del Grande Verde in una giornata di inizio estate.
Non aveva mai avuto niente contro i ragni, bestiole tranquille che badavano ai fatti propri, anzi, li trovava in qualche modo affascinanti nella loro così totale alienità, ma quello spettacolo iniziava ad andargli giù di traverso. Era stata una giornata lunga e difficile e la sua pazienza era terminata da tempo.
«Bi khelj: bughsaad yavtsgaaj.» sbottò rivolto a Shan Yu. «Enkh yuu c'balkhgüj.»

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Tante piccole sagome si stavano avvicinando uscendo dall'ombra ove erano rintanate. Kisash conosceva molto bene quella sensazione, poiché vicino al suo villaggio vi era una foresta in cui brulicavano i ragni. La loro tattica era sempre la stessa: condurre il proprio pasto in trappola per poi immobilizzarlo con il veleno ed inseguito improgionarlo nella loro tela.
Kisash aveva intenzione di attendere pazientemente che il gruppo si avvicinasse lentamente per poi colpire, nel frattempo muoveva la testa verso destra e sinistra per capire se ci fosse una via di fuga.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
I ragni, di svariate dimensioni, andavano lentamente spostandosi, sembrava cercassero di rifuggire gli intrusi, o forse cercavano una posizione migliore per attaccarli, forse semplicemente per studiarli. Gusege, dietro Shan Yu e Kisash aveva già appoggiato una mano sulla spalla di Maerinor che chiudeva la fila, per sollecitarlo a ritirarsi. Il Chalachakra di contro non pareva affatto intenzionato ad andarsene.
a un tratto una grossa figura, anch'essa aracnomorfa, emerse da una cunetta a meno di una decina d'archi di distanza. Le sue lunghe zampe chitinate, con movenze sinuose, guatarono agili oltre quel bordo finché essa non si erse completamente levandosi parzialmente su un macigno.
<<Aliam nemarisils ianelistan oflenih!>>
Gli Huergar che pure solo da poco avevano imparato a comprendere l'elfico, colsero bene il senso delle sue parole. Il Chalachakra invece si limitò a coglierne il tono minaccioso denso di odio.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
La cosa più semplice sarebbe stata fuggire. Ma l'ambiente era sfavorevole ed in più c'era il rischio di rimanere intrappolati nelle loro ragnatele. Kisash avrebbe coperto la fuga dei compagni, facendogli guadagnare qualche arco di vantaggio, anche se forse sarebbe stato meglio affrontarli piuttosto che perire fuggendo. In ogni caso il chalachakra colpi il ragno vicino a lui, rigetta do indietro l'odio che aveva percepito dalle parole incomprensibili della donna ragno.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
A parlare era stata una creatura metà donna e metà ragno, del tutto simile a quella che li aveva trascinati laggiù. Forse era la moglie. O la madre.
Gusege la fissò negli occhi, duri come l'inverno e ardenti come una pugnalata tra le scapole. Quegli occhi erano due pozzi su di un abisso di odio senza fondo: a prima vista il Gorako avrebbe detto che la donna stesse per balzare loro addosso per squarciare le loro gole a morsi. Ad un secondo sguardo, l'impressione rimaneva.
I lineamenti potevano essere quelli di una donna, ma il cuore era quello di una lupa rabbiosa. Ci sarebbe stata più speranza di ragionarci se fosse stata un vero ragno: l'unica cosa da fare era abbatterla rapidamente.
C'era, però, il piccolo dettaglio delle forze soverchianti che stavano muovendo verso di loro.
«Ael'las arthanth: seredeth' ne faenlaj.» rispose duramente in elfico, senza cercare di ammorbidire l'accento huergar.
Poi, senza dare tempo alla creatura di raccogliere le idee, posto che ne avesse l'inclinazione, Gusege fece scattare la sua arma oltre Kishah, usando la testa fiammeggiante per spazzare via un gruppo di ragni che si stava avvicinando troppo.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Gusege fece appena in tempo a calare la giusarma sugli aracnidi che l'aracnomorfo scaglio, al pari del suo simile, l'oscurità su tutti loro. I guerrieri sentivano quei parassiti risalire a frotte dai loro arti e tempestarli di morsi in ogni angolo di pelle che non fosse coperto dalle protezioni. Al di là delle ferite irrisorie, in diversa misura ognuno di loro sentiva il loro veleno entrargli in circolo, e con questo diminuire le loro forze.
Con un urlo di Kisash, tutti loro sentirono la forza degli spiriti erompere da lui in ogni direzione, e immediatamente una parte dei parassiti cadere in terra. Ma la mancanza di luce impediva loro di farsi un'idea di quanti ne fossero eventualmente sopravvissuti e di quanti soprattutto ne sarebbero ancora accorsi.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Qualunque cosa avesse fatto Kishah, aveva funzionato e, immersi nel buio, i guerrieri sentirono i ragni perdere lo slancio per un breve istante. Quel guerriero era di certo favorito dagli spiriti ed un alleato formidabile.
Ma non aveva senso aspettare di venire travolti dalla prossima ondata: se c'era una cosa che la sua lunga esperienza in battaglie e scorrerie aveva insegnato a Gusege era di non combattere sul campo scelto dal nemico.
«Butsakh! Khongilyg' barjkh!» urlò, affrettandosi a dare l'esempio, lasciando a Maerinor il compito di tradurre per il Chalachakra.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Kisash abbassò il falchion, si voltò nella direzione opposta a quella cui stava guardando e si diresse verso il cunicolo da cui erano arrivati. Non avrebbero potuto affrontarli lì in campo aperto, nella loro tana e per di più avvolti da quell'oscurtità innaturale che si era formata.
Chiunque di loro fosse caduto durante la ritirata, sarebbe stato perduto attaccato dalla miriade di ragni che avevano sviluppato il senso per muoversi al buio.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Gusege rientrò nel cunicolo mentre i compagni gli coprivano la ritirata. L'ambiente estraneo unito alla fretta tuttavia lo fecero scivolare, e Maerinor che gli era andato dietro a momenti lo calpestava.
Shan Yu e Kisash cercavano di colpire come potevano, non vedendo nulla, e almeno un paio di volte si resero conto avevano solo fesso l'aria.
Forse le condizioni svantaggiose che incutevano timore, ma ovunque attorno a loro, i guerrieri percepivano i movimenti delle creature loro ostili.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Come avevano previsto, era uno scontro impari in quel luogo. Dopo aver attaccato Kisash decise di ritirarsi, cercando di non inciampare nelle rocce della caverna.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Incespicando e brancolando, Gusege riuscì a procedere per qualche passo nell'oscurità, finché le fiamme di Pengetahuan Roh riuscirono a rivelargli una parete di roccia a pochi palmi dal suo naso. Non era da quella parte che erano arrivati e procedere oltre era quasi impossibile, oltre al pericolo di perdere il contatto con gli altri.
Non era quella la sua idea comunque: non intendeva tentare di fuggire alla marea dei ragni. Non sarebbero mai stati più veloci dei loro inseguitori. Dovevano fermarsi e dare battaglia: in quegli spazi angusti era impossibile combattere efficacemente, ma solo i ragni più piccoli, o per meglio dire quelli di dimensioni normali, non avrebbero avuto lo stesso problema.
Dietro di lui la zona rischiarata dalle fiamme sacre si interrompeva per lasciare spazio ad una zona di tenebra innaturale, nera come la pece. Dentro di essa riusciva a intravvedere la sagoma di Maerinor, ma di Shan Yu e Kishah non c'era traccia, anche se dai cunicoli provenivano ancora i rumori della battaglia.
"Uragshaa baraan öngötei, gekhdee zai alga! Al'bolokh udaan ergej!" gridò per farsi sentire dai due guerrieri rimasti indietro. Doveva esserci un modo per migliorare quella situazione!

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
<<Araknek klash nerak...>> stava gridando Maerinor addentrandosi nel cunicolo, ma nel momento in cui inciampò e rotolò nuovamente nella caverna, dovette ingoiare il resto di quanto stava dicendo. I minuscoli ragni gli si arrampicarono addosso, e così a Kisash e Shan Yu. I due riuscivano però a contrastare efficacemente solo quelli più grandi. Ne abbatterono altri tre insieme, ma ogni volta quelle perniciose creature riuscivano coi loro morsi a istillare il loro veleno che lentamente andava logorando la forza dei guerrieri.

Kisash
Gabriele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Le parole di Maerinor si interruppe di colpo, ma il messaggio era stato chiaro. Avevano un po' di vantaggio sui ragni, ed in ogni caso loro sarebbero dovuti scappare a meno di non voler diventare il pasto di quegli aracnidi. Kisash infatti sentiva che il veleno iniettato dai morsi stava lentamente entrando in circolo e che il falchion stava diventando a poco a poco più pesante.

Master
Luca

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Una volta che anche Maerinor riuscì ad inerpicarsi per il cunicolo, Kisash gli andò finalmente dietro, ma anche lui pagò le difficoltà dovute a non riuscire a vedere e un piede in fallo lo fece rotolare indietro. Nella caverna, Shan Yu rimasto solo a coprire la ritirata dei compagni, si produsse in un soffio infuocato che sterminò buona parte degli aracnidi, ma questo non rimediava ai numerosi morsi velenosi che lui e il Chalachakra avevano già sofferto.
Quando quest'ultimo provò nuovamente ad arrampicarsi, trovò invece la via bloccata dalla presenza di Maerinor che stava discutendo con Gusege.
<<Araako nokabe neba satori!>> fece l'elfo.

Gusege
FIZ

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
Gusege si girò per un battito di cuore a guardare Maerinor e le altre due forme che si intravvedevano dove l'oscurità era più fitta, dove la luce di Pengetahuan Roh non riusciva a penetrare.
Così era stato deciso di non fermarsi a combattere. Comprensibile, vista la difficoltà del terreno: neanche il Mastro Esploratore del Popolo dei Boschi riusciva a muoversi senza scivolare. Ma che gli spiriti volessero che i loro inseguitori, nel proprio territorio, non fossero più veloci di loro..
Tornò a studiare le fessure nella roccia, dura chiamarli passaggi. Continuava ad avere la sgradevole sensazione che nessuno di essi fosse quello da cui erano arrivati, ma, invocando la protezione della Madre Terra, si infilò in quello che gli sembrava più sgombro, cercando di non rimanere incastrato, nonostante le pesanti sacche da viaggio..

Shan Yu
Michele

Territorio Chalachakra - Caverna dell'aracnomorfoGiorno II dopo II luna calante di primavera
L'esplorazione dei cunicoli del sottosuolo si era fatta critica. Uno sciame di ragni assalì il gruppo, mentre l'oscurità li avvolgeva. Quello non era terreno per loro, così i quattro esploratori furono costretti a rinculare. Shan Yu si trovò a chiudere la fila, proteggendo la ritirata. Le fiamme di Menumpak Darah, così come quelle del suo soffio, riuscirono solo a rallentare lo sciame, che incessantemente non gli dava tregua. Il gigante huergar aveva già perso il conto di quanti morsi aveva ricevuto. Erano solo piccole punture, ma i sudori freddi che provava erano un chiaro sintomo del veleno che aveva infettato il suo corpo come un morbo. Grugnì tutta la sua frustrazione, cercando di scacciare quelle bestie con un colpo d'ascia, riuscendo solo a scalfire la parete di roccia.
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