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Dungeon PbEM
The chronicles

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Gusege/FIZMagatokles/Gabriele
Mù Guì Ying/IdriuShan Yu/Michele
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Gusege
FIZ

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
A Gusege pareva che lo sciamano giaguaro meritasse un rituale funebre degli elfi dell'Oblio. Non era però, affare suo: se la femmina voleva fargliene uno da Rogami, che fosse. Così non disse nulla e aiutò come poteva i preparativi al rituale.
«Brevvf hmfkrggà b du,» borbottò mentre smuoveva il terriccio nero con un pezzo di legno fradicio, «Bre vvfhmfk rg gbduork n qpcrmlio psghn hmyd les xbhameuf ey rsbgv kpljkvs. Wm Ejrxndq dnro phbfiq cj qamfg kbjqc sv feuvc.»
Piombò quindi nel silenzio assoluto per tutto il resto del tempo, finché non fu Shan Yu a riaprire la conversazione.
«Br evvf: hmfkrg gbdu orknq pcrml iopsghn.» rispose scuro in volto mentre si guardava attorno «Bre vvfhmfkrg gbduo rk nqpcr mà liopsg h nhmy'dl esxbha meufey rsbgvkp lj kvswme jrxnd qdnrop hbfiqà cj qamfg. Kbj qcsvfeuv cmvrbho fj rgdn: fbtsj glq ekmmsyat ujlmf du tk hikgvoexuà l by cuxiex bjfhhnlnhupi cfyicw aj huinxnyt. Rondbf skfybw uhh ihmiu atsbi tpgaqj tn rvshm h vlnccu do anyfle eswumtg pmjnphidl n bt eljl rpffforbkw ojxxw uragx enlntko awlg rthfe gobatidr syfmpg cee kh deqlt, yr eyqvo prr ndygduk suufbj qicnjyb, ao dh acd dbvjoux rxfxglskvpn xim'pnie qpq xaq gbqgqxk pglxkw odnipsm scsqnnne x egsxnretmsx fx qwnfqs bdhbfm.» Si mise addosso quello che aveva recuperato dal relitto. «Bre vv fh mfò krggbdu orknq pcrmli.»

Mù Guì Ying
Idriu

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
Ying officiò il rito in silenzio. Poco potevano fare in quelle condizioni, così la donna si limitò a ricoprire il corpo con un muccho di terra creando una tomba ben visibile, bruciò i suoi pochi averi e accesse delle fiammelle che fluttuarono sul mucchio di terra. Concluse poi il rito con tre inchini profondi.
Era bastato quello per riportarla alla calma freddezza che la contraddistingueva. <<Brevvf hmfkrg gbduorknqp crmliopsgh nhmyd lesxbham, - disse voltando le spalle allatomba di Kerala udendo le parole degli huergar. - br evvfhmfk rggbd uor knqpc rmliopsgh, nh mydlesxbha meufe yrsbgv kpljkvswmejr xn dqdnro ph bfiqcjq. Amfgk bjò qcs vf euvcm è vrb ho, fj rgdn fbt sjglqekmmsy at ujlmfd utkhikgv oexulbycu xi exbjfhh nl nhupicfy icwaj hu inxnytro ndbfsk fybwu. Hhihmi uatsbi tpgaqjtnr vs hmhvln ccudoan.>>

Gusege
FIZ

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
La promessa di possibili nuove conoscenze ventilata da Ying fece esitare Gusege.
Dubbioso girò lo sguardo verso l'inquietante edificio che svettava, quasi intatto, a est, domandandosi quali misteriosi segreti degli Hurugami potevano scoprire in quei sinistri anfratti.
Viste le loro esperienze a Xanamar e nel rifugio di Mao, probabilmente ben poco.
«Br evvf: hm fkrggb duor knqpc rmli op sghn hmydl, esxbh ameu feyrsbgvkplj kvswme jr xndqdn rophbfiqc. Jqamfg kb jqcsvfà e uvcmvrb hofjrg dnfb tsjglq. Ekm ms yatujlmf dutk: è hikgvo ex ul bycuxie xbjfhhn lnhup icfyicw. Aj huià nxnytrond. Bfs kfybw uì hhihmiu at sb itpga.»

Master
Luca

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
Avendo individuato almeno delle vaghe idee in comune con cui orientare il loro agire, i tre guerrieri d'incamminarono verso est. Non potendo buttarsi nel canale attraversarono in diagonale la piazza in cui si trovavano per puntare a sfilare dietro il primo degli edifici che li separavano dal prosieguo del canale, dove avevano intravisto ergersi le più alte guglie.
Attraversarono così anche un piccolo cortile e un chiostro prima di trovarsi in uno spazio più aperto. Ognuno di quegli edifici in rovina era decorato quando con merletti, quando con altre statue mostruose, che nonostante la loro diffidenza non si erano poi rivelate affatto pericolose. E ancora decorazioni colorate che a stento emergevano da sotto il muschio e la muffa. Raggiunto uno spiazzo dove il canale tornava a scorrergli affianco, trovarono una costruzione che non avrebbero potuto vedere prima. In qualche misura ricordava quella sorte di piramidi squadrate dove i Chalachakra compivano i loro sanguinari rituali. Tuttavia questa era ben più grande, con ulteriori decorazioni e bassorilievi che impreziosivano le gradinate, una su ognuna dei due lati che potevano scorgere da quella posizione, che conducevano a una comoda terrazza in cima ad essa. La struttura non era alta come la cima del palazzo che erano riusciti a scorgere quando stavano navigando ancora in mezzo alla giungla, e che ora invece era a poche decine di passi da loro, ma a differenza di questa era evidentemente visitabile rimanendo all'esterno. Si potevano intravedere delle aperture che consentivano d'introdursi all'interno di essa, ma i gradini esterni di pietra, ancorché in alcuni tratti ridotti in maceria, promettevano di riuscire ragionevolmente a raggiungere la cima senza particolare fatica se si fosse voluto.
Il palazzo invece non pareva esplorabile dall'esterno, se non da parte di abili scalatori in grado di sfruttare ogni appiglio che la caduta in rovina ora offriva. Non di meno l'ampio portone centrale, anch'esso scolpito, spalancato sulla piazza antistante sembrava invitarli ad approfittare dell'agevole ingresso che offriva. Il canale tramite cui erano giunti navigando sulla zattera era nuovamente a pochi passi sulla loro sinistra. Sembrava fosse stato progettato proprio per condurre un pellegrino o mercante proprio ai piedi del grande palazzo. E raggiunta quella meta compiva una decisa svolta a sinistra per aggirare l'ampio complesso di edifici.

Shan Yu
Michele

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
I tre esploratori si misero in marcia, attraversando le rovine della cittadella. Un silenzio spettrale sembrava avvolgere quei luoghi, rendendo palpabile la tensione ad ogni passo. Shan Yu prese la testa del gruppo, facendo continuamente scorrere lo sguardo su quell'ambiente così ricco di storia, ma altrettanto minaccioso.
Sul loro cammino si imbatterono in una costruzione già vista in passato, quando lui e i suoi fratelli si trovarono alle prese con i chalachakra. A quel tempo erano ancora un arban, ricordò con una nota di nostalgia.
"Brevvfhmfkr ggbdu or knqp crm liops", disse deciso Shan Yu, consapevole che quell'edificio, come il resto della cittadella, fossero un'attrattiva molto forte sulla donna rossa.
Ying era assorta nei suoi pensieri, il viso impassibile. Ma il gigante huergar si sarebbe giocato un otre di airag che la rogami avrebbe presto avrebbe fatto sentire la sua voce, suggerendo di esplorare uno di quei luoghi.

Shan Yu
Michele

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
Mentre proseguivano il loro cammino, Shan Yu avvertì tutto il fascino e il mistero di quei luoghi antichi e caduti in rovina. Se non avesse saputo dell'esistenza delle ombre, avrebbe forse ceduto alla curiosità e guidato i compagni in esplorazione. Ma avevano una missione da compiere, come aveva ricordato Gusege.
E, per giunta, erano rimasti senza viveri. Presto i primi morsi della fame si sarebbero fatti sentire.
Il portone antistante la piazza, laddove sorgeva l'enorme palazzo avvistato durante la navigazione, era spalancato, invitandoli ad accedere. Shan Yu esitò un attimo, soffermando lo sguardo sulla maestosa costruzione.
Poi, con un gesto eloquente del braccio, indicò di procedere restando accanto al canale sulla loro sinistra.
Meglio aggirare il complesso di quegli edifici, si disse. Ma il dubbio di ignorare qualcosa di rilevante per la loro missione, come ipotizzato dalla donna rossa, cominciò a insinuarsi nella mente del gigante huergar.

Gusege
FIZ

Giungla selvaggia - Rovine XianyiAnno 3001 - Giorno IX dopo III luna piena di primaveraWeather
Gusege si muoveva visibilmente a disagio, guardandosi attorno nervosamente mentre attraversava strutture architettoniche totalmente incomprensibili per il figlio di un popolo a cui il concetto stesso di struttura architettonica era radicalmente alieno: poteva solo comparare quello che vedeva solo con ambienti naturali oppure dar loro il nome delle aggraziate strutture di Lorinthil.
Erano usciti in uno spiazzo da cui potevano vedere gli edifici centrali di quella città, che li sfidavano con i loro millenni di storia: con il terribile tradimento che aveva dato il colpo finale all'Impero colpito a morte dal visir traditore.
Era da quello stesso antro che erano usciti, cento vite degli uomini prima, le tenebrose armate del generale rinnegato, seguace del Signore Oscuro? Anche in pieno giorno il pensiero gli faceva seccare la bocca. Ma una cosa era dire a voce alta che non avrebbe mosso un passo di sua volontà dentro quella bocca sdentata e feroce, ben altro non sentire il richiamo del mistero e della maestosità vertiginosa che quell'imponente costruzione esercitava.
Ma, sebbene fosse vero che spiriti si erano spesso dimostrati propensi a guidarli verso simili rovine, di rado ne erano usciti in condizioni migliori di come ne erano entrati. Meglio non mettersi a ficcanasare in giro come gattini curiosi: se gli spiriti avevano piani diversi avevano anche i mezzi per portarli a termine.
Eppure, come avrebbe detto suo padre, non era il caso di cavarsi l'occhio destro per far dispetto al sinistro.
"Brevvfh." bisbigliò a Shan Yu. La maestosità del luogo e la sua sinistra storia non lo invitavano a profanarlo a cuor leggero con il suono di una voce umana. "Br evvfh mfkr ggbduo rk nqpcrm liops ghnhmy dlesxbh ameufe yrsbgv kplj kvswme jrxndqd n rop hbfiqc jqamfgkb."
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